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Natura è energia
Le soluzioni di sviluppo energetico che ZOSER offre alla propria clientela sono progetti eco-sostenibili basati su fonti naturali di energia rinnovabile, realizzati attraverso l’utilizzo di impianti a basso consumo e con l’ausilio delle più avanzate tecnologie del settore.
Zoser Energia Eolica

Cenni di meteorologia
FORMAZIONE DEL VENTO
L’energia del vento e legata direttamente all’energia solare. Infatti essa è in pratica dovuta al riscaldamento non uniforme della superficie terrestre da parte del sole.
L’irraggiamento intenso di un’area della terra provoca un forte riscaldamento della massa d’aria sovrastante il terreno.
Quest’ultima si dilata, diventa più leggera e tende a salire verso l’alto creando una forte depressione (zona di bassa pressione) che viene colmata da aria più fredda proveniente dalle zone anticicloniche circostanti (zone ad alta pressione).
IL VENTO è originato dallo spostamento di queste masse d’aria. La velocità del vento è proporzionale al gradiente di pressione esistente tra le due zone. Maggiore è il gradiente di pressione maggiore è la velocità dello spostamento d’aria, tanto più forte è il vento.
• Classificazione dei venti:
I venti si classificano in costanti, periodici, variabili, locali e ciclonici.
VENTI COSTANTI: sono quelli che soffiano tutto l’anno sempre nella stessa direzione e nello stesso senso. Tra questi vi sono gli alisei, i venti extratropicali e i venti occidentali.
VENTI PERIODICI: sono quelli che invertono periodicamente il loro senso. Il periodo può essere stagionale come nel caso dei monsoni o degli etesi o anche diurno come nel caso delle brezze.
Classificazione dei venti
VENTI VARIABILI: sono quelli che soffiano irregolarmente nelle zone temperate tutte le volte che si vengono a formare aree cicloniche e anticicloniche. Tra questi vi sono lo scirocco, il mistral, il fohn.
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Che cos’è un impianto eolico e a cosa serve?
L’energia eolica è ottenuta dalla conversione dell’energia cinetica del vento in energia meccanica, che viene soprattutto utilizzata per la generazione di energia elettrica.
L’aerogeneratore è un sistema costituito dall’accoppiamento di un motore eolico con un generatore elettrico. Il primo converte l’energia del vento nell’energia meccanica di un asse rotante; il secondo converte l’energia meccanica in energia elettrica. La forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le investe azioni il rotore.
Dal rotore, l’energia cinetica del vento viene trasmessa ad un generatore di corrente collegato ai sistemi di controllo e trasformazione tali da regolare la produzione di elettricità e l’eventuale allacciamento in rete. L’aerogeneratore opera a seconda della forza del vento.

Gli impianti possono essere suddivisi in:
MICROEOLICO: 1 - 20 kW
MINIEOLICO: 20 - 200 kW
GRANDE-EOLICO: oltre 200 kW

Tutto quello che è al di sopra di 200 kW può essere considerato grande-eolico.
Minieolico potenza compresa tra i 20kW e i 200 kW (impianti con potenza inferiore si classificano come microeolico). Per taglie superiori si entra nel campo dell’eolico di grande taglia.

Le tecnologie attuali prevedono due macrotipologie di aerogeneratori, ad asse orizzontale (HAWT: Horizontal Assis Wind Turbine[1]), sono le turbine convenzionali con asse parallelo alla direzione del vento e asse verticale (VAWT: Vertical Assis Wind Turbine[2]) caratterizzate da asse perpendicolare alla direzione del vento. In funzione del numero delle pale, le turbine si possono suddividere: monopala, bipala, tripala, multipala. Ad oggi la tecnologia maggiormente utilizzata è quella a tre pale ad asse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di turbine a due pale e ad asse verticale.
ASSE DI ROTAZIONE:
[1] HATW - Turbine ad asse orizzontale: sono le più diffuse, possono essere orientate tramite una deriva “a valle” delle pale in modo che queste possono essere sempre posizionate perpendicolari al vento. La gamma di turbine di piccola potenza è molto ampia, da qualche centinaio di Watt ai 100 kWp . Esistono diverse configurazioni di turbine eoliche ad asse orizzontale: manopola, bipala, tripala, multipala.
All’aumentare del numero di pale diminuisce la velocità di rotazione, aumenta il rendimento.
Le pale sono per la maggior parete in vetroresina, ma esistono anche in legno o in lamiera metallica. Negli aerogeneratori orizzontali, la necessità di sfruttare venti che siano il più possibile stabili come direzione, in modo da limitare lo stress al timone e alle parti mobili della turbina, comporta la necessità di installarli a una quota molto più alta degli ostacoli che li circondano, in modo da ridurne l’effetto di disturbo: dunque, tipicamente solo in spazi aperti. Limitato e sconsigliato l’uso su tetti e fabbricati in genere al fine di evitare immancabi problemi di vibrazioni. Possono avere rotori sopravento o sottovento.
[2] VAWT - Turbine ad asse verticale: funzionamento indipendente dalla direzione del vento, non hanno bisogno di orientamento in quanto offrono al vento la superficie utile in un arco di 360°, adatte per condizioni di vento turbolento, con vento di direzione e portata variabili; possibile posizionamento a livello del terreno, quindi facile manutenzione: bassa velocità di cut-in (inizio produzione) quindi possibilità di sfruttare venti deboli; basso impatto acustico e visivo, adatte per applicazioni in campo urbano-residenziale. Ideali per condomini, per edifici con tetti non esposti verso sud e per piccoli terrazzi inadatti al fotovoltaico.
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Scelta e valutazione del sito:
La preziosa informazione preliminare di ventosità di un sito fornita dall’Atlante Eolico Italiano (riferita peraltro a un’altezza di 25 m dal suolo) non sostituisce la ben più approfondita ''caratterizzazione anemologica'' (cioè la misurazione della distribuzione della velocità e della direzione del vento nel corso dell’anno) per stabilire l’effettiva producibilità elettrica annua di un impianto eolico orizzontale o verticale nel sito d’interesse. Infatti, un sito può presentarsi meno ventoso di quanto non appaia sulle mappe, o viceversa.
Una campagna anemometrica richiede da un minimo di 6 mesi a un massimo di un anno per gli impianti più grandi, va fatta utilizzando apparati certificati da un ente accreditato e controllati in remoto, che andranno poi integrati con i dati storici di ventosità degli ultimi anni forniti dalla più vicina stazione meteorologica. Le aree più promettenti sono quelle con una velocità media del vento al mozzo, superiore a 4 m. Infatti, l’energia (E) prodotta da una qualsiasi turbina eolica varia con il cubo della velocità media (V) del vento: E = costante x V3. Ciò significa che anche una differenza di appena 1 m/s nella velocità media del vento si traduce in una notevole differenza nell’energia prodotta.
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Normative
  • Fino a 20 kW (decreto legislativo N. 387/03) iter autorizzativo semplificato
  • SCIA (se non ci sono vincoli paesaggistici)
  • SCIA + autorizzazione paesaggistica (in presenza di vincoli)
  • Decreto Ministero Sviluppo Economico del 06/07/2012
  • Richiesta di allaccio alla Rete Elettrica
  • Conformità dell’impianto a norma DM 37/08
• Incentivi
Numerosi sono i vantaggi per chi installa una turbina mini eolica. Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 06/07/2012 sulla Gazzetta Ufficiale del 10/07/2012 sono diventate operative una serie di misure che prevedono molte agevolazioni per l’installazione e l’esercizio di impianti eolici.

Per gli impianti connessi in Rete (Grid Connected) il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 06/07/12 prevede un incentivo pari a 40 € cent/kWh, che viene aggiornato ogni triennio.
• Tariffe "EOLICHE"
Tariffe Eoliche
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Conto Energia Tariffe Eoliche 2012